Come svitare un elemento di fissaggio arrugginito, in particolare un bullone, e non rovinare riparazioni e mobili

Foto: da fonti pubbliche

Un bullone arrugginito non è una prova di forza, ma di resistenza

Un bullone arrugginito può rovinare l’umore, la giornata e persino il budget. Fretta, forza supplementare e una piccola riparazione domestica si trasforma in un problema costoso. Martha Stewart vi spiega come fare le cose per bene: senza nervosismo, senza guasti e senza chiamare un tuttofare “dopo un disastro”.

Chiunque abbia mai montato un mobile, riparato un cancello o cercato di rimuovere una vecchia ferramenta, conosce quel momento in cui un bullone non si muove. Non si muove affatto. Ancora un po’ e la mano ricorre alla forza bruta. È qui che la maggior parte delle persone commette un errore fatale.

I bulloni arrugginiti non si rompono a causa della “cattiva qualità del metallo”, ma a causa dell’approccio sbagliato. Esiste infatti una strategia chiara e sicura per rimuovere anche i bulloni fortemente ossidati, senza attrezzature costose o rischi inutili.

Perché i bulloni arrugginiti sono una cosa seria

La ruggine “salda” letteralmente il metallo. Se si esercita una forte pressione o si utilizza l’utensile sbagliato, il bullone può:

  • rompersi a filo della superficie;
  • rompere i fili;
  • danneggiare la struttura circostante.

Il risultato finale è la foratura, la riparazione o la sostituzione completa del pezzo invece della semplice sostituzione.

Cosa vi serve

Prima di iniziare, vale la pena di preparare un kit di base:

  1. spazzola di filo o di nylon;
  2. olio penetrante;
  3. chiave esagonale o testa esagonale;
  4. cricchetto;
  5. martello;
  6. un asciugacapelli o una piccola torcia a gas;
  7. una prolunga o un cacciavite a percussione o un avvitatore.

Come svitare un bullone arrugginito

Passo 1: pulire la superficie

Prima di qualsiasi intervento, rimuovere ruggine, vernice e sporco con una spazzola. Pulire la superficie:

  • migliora la presa dell’utensile;
  • permette all’olio di penetrare nella filettatura.

Anche un vecchio spazzolino da denti è meglio di niente.

Fase 2: applicare l’olio penetrante

Dopo la pulizia, applicare generosamente un olio speciale che scioglie la ruggine e riduce l’attrito tra i metalli.

Importante: attendere 10-20 minuti, e anche di più per i bulloni vecchi o da strada. La pazienza funziona meglio della forza.

Fase 3: risvegliare il bullone con colpi leggeri

Battere leggermente la testa del bullone con un martello o una chiave inglese. Vibrazione:

  1. rompe i legami arrugginiti;
  2. aiuta l’olio a penetrare in profondità.

Senza fanatismo, non è un chiodo.

Passo 4: utilizzare lo strumento giusto

Scegliete una chiave esagonale o una testa ben aderente. Le chiavi regolabili e le punte da 12 spesso scivolano e “mangiano” i bordi del bullone. Applicare la pressione lentamente e in modo uniforme. Se il bullone non cede, fermarsi e aggiungere altro olio.

Fase 5: Serrare leggermente e solo successivamente svitare

Sembra strano, ma un leggero movimento per stringere spesso rompe il “blocco” arrugginito. In seguito, il bullone torna indietro più facilmente.

Fase 6: aggiungere calore controllato

Il calore fa espandere il metallo e scioglie la ruggine.

Può essere utilizzato per:

  • costruzione asciugacapelli;
  • una piccola torcia (solo in spazi aperti).

Non riscaldare mai i bulloni in prossimità di plastica, cavi elettrici, gas o impianti idrici.

Fase 7: rinforzare con cura l’utensile

Solo nell’ultima fase è possibile utilizzare l’utensile di estensione o di impatto, con movimenti brevi e controllati, senza scatti improvvisi.

Errori tipici

  1. Utilizzo di una chiave errata o troppo grande;
  2. scatto improvviso invece di una pressione graduale;
  3. tentare di svitare subito dopo aver applicato l’olio;
  4. riscaldamento in aree pericolose;
  5. ignorare la ruggine intorno alla base del bullone;
  6. iniziare il lavoro con un potente elettroutensile.

Quando chiamare un tuttofare

Anche gli appassionati più esperti dovrebbero fermarsi se:

  • la testa del bullone inizia a deformarsi;
  • il bullone è collegato a gas, acqua o elettricità;
  • l’olio non è servito dopo diversi tentativi;
  • il dispositivo è portante (cancelli, ringhiere, staffe);
  • la ruggine si è estesa al metallo circostante;
  • il bullone si trova in una posizione inaccessibile o pericolosa;
  • riguarda sanitari in ceramica, ad esempio la tazza del water.

I professionisti dispongono di strumenti speciali come estrattori, trapani per mancini, attrezzature per la saldatura e un’esperienza che protegge da errori costosi.

Un bullone arrugginito non è una prova di forza, ma di resistenza. Un ritmo lento, gli strumenti giusti e un po’ di pazienza spesso risparmiano riparazioni serie. Nei progetti domestici, come nella vita, a volte non conviene spingere di più, ma procedere con saggezza.

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