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Una cucina può avere un’impronta solida, frontali di design ed elettrodomestici costosi, ma rimanere comunque scomoda
Se non c’è posto per stare in piedi con il forno aperto e lo sgabello appoggiato all’isola, il problema non è il metro. Il problema è la disposizione, come rivela Martha Stewart. Sono i piccoli errori di ergonomia che più spesso “rubano” spazio e rendono la cucina visivamente e fisicamente più piccola di quanto non sia in realtà.
Una cucina moderna non è solo bellezza, ma anche logica dei movimenti, ritmo delle attività quotidiane e comfort nei dettagli. Deve funzionare, anche quando si cucina in due, si aprono più armadi contemporaneamente e la lavastoviglie ha appena terminato un ciclo.
Non c’è abbastanza spazio per aprire la porta
Tutto può sembrare perfetto in pianta, ma nella vita reale le ante di elettrodomestici e armadi prendono vita propria. Una lavastoviglie in un angolo, un forno vicino a un’isola, armadi ad angolo che si scontrano l’uno con l’altro: tutto questo crea una sensazione di spazio ristretto.
Cosa c’è che non va: lo spazio aperto non viene preso in considerazione.
Corretto: lasciare un passaggio sufficiente per aprire completamente la porta e poter stare davanti al macchinario senza acrobazie.
L’isola della cucina è troppo grande
L’isola è la star dei social media dell’arredamento, ma in realtà può essere il principale nemico dello spazio. Se non c’è abbastanza spazio per muoversi intorno ad essa, la cucina inizia immediatamente a “stringersi”.
Cosa c’è di sbagliato: orientamento di tendenza piuttosto che scala ambiente.
Ottenere il giusto risultato: lasciare un minimo di 105-120 cm per muoversi comodamente sull’isola.
Mancanza di “aria” tra le zone
La cucina è un puzzle di elettrodomestici, mobili e superfici di lavoro. Ma se lo si mette insieme troppo strettamente, lo spazio smette di respirare.
Cosa c’è che non va: mancanza di spazio negativo.
Cosa c’è di giusto:
- 90-120 cm per i corridoi principali
- 30-38 cm di area di “atterraggio” vicino ai macchinari
- 45 cm tra il piano di lavoro e i mobili superiori
Queste cifre non sono una formalità, ma una base per il comfort.
Misure errate degli apparecchi
Il “frigorifero standard” è un concetto convenzionale, ed è qui che spesso si verificano le delusioni: ad esempio, gli elettrodomestici sporgono in avanti, le ante hanno un aspetto massiccio e la cucina perde la sua integrità.
Cosa c’è di sbagliato: Il presupposto che tutti i dispositivi siano uguali.
Corretto: Prima di ordinare i mobili, misurare il modello specifico e tenere conto delle sporgenze di porte e cerniere.
Mancanza di superficie di lavoro
È un paradosso che una cucina possa essere grande ma scomoda a causa della mancanza di spazio sul piano di lavoro. Soprattutto in corrispondenza del piano cottura e del forno, dove le stoviglie calde richiedono un posto sicuro.
Qual è l’errore: l’attenzione è rivolta al pavimento, non agli orizzonti.
Corretto: vicino al piano cottura e al forno dovrebbero esserci almeno 20-23 cm di superficie libera, e preferibilmente di più.
Centrare il lavello per motivi di simmetria
La simmetria è bella, ma non sempre funziona. Soprattutto quando il lavello divide l’isola in due parti identiche ma non funzionali.
Cosa c’è che non va: L’estetica è più importante degli scenari di utilizzo.
Ottenere il giusto risultato: spostare il lavello, lasciando un’ampia superficie di lavoro su un lato.
Posizionare il fornello per ultimo
Il fornello è il cuore della cucina. Quando viene “inserito” alla fine di un progetto, spesso si trova in un angolo o ha un aspetto casuale.
Cosa c’è che non va: mancanza di un punto focale.
In modo corretto: pianificare il fornello tra i primi – su una parete d’accento o al centro logico della composizione.
Una cucina grande non è una questione di metri quadrati, ma di distanze ben studiate, di ritmo di movimento e di senso di libertà. È la pianificazione a decidere se lo spazio lavorerà per voi o contro di voi. Evitando questi errori, si crea una cucina che sembra più grande di quanto non sia e che vive al ritmo della vostra vita, senza sbalzi, irritazioni o compromessi.
