Molti si sbagliano: si può mangiare l’aglio germogliato

Foto: da fonti aperte

Con il tempo, o in determinate condizioni, l’aglio inizierà a far spuntare nuovi germogli

Molte persone buttano via l’aglio germogliato, pensando che sia pericoloso. Ma può davvero essere dannoso per la salute? La risposta non è così ovvia come sembra. Il sito web Health riporta che.

È sicuro mangiare aglio germogliato?

Con il tempo o in determinate condizioni, l’aglio inizia a germogliare un nuovo germoglio. Questo germoglio verde è il primo stelo della pianta d’aglio. Lo si può vedere quando emerge dalla cima dello spicchio, oppure si può notare il centro verde quando si taglia l’aglio.

L’aglio germoglia se viene esposto a umidità, luce o calore eccessivi, provocando lo sviluppo di una nuova pianta.

L’aglio germogliato è sicuro da mangiare se non si è rovinato. Un germoglio verde è per lo più un segno di conservazione prolungata, non di qualità.

Se gli spicchi sono ancora sodi e non presentano muffe, melme o odori estranei, l’aglio può essere consumato tranquillamente. È importante notare che l’aglio germogliato non diventa tossico.

Il Journal of Agricultural and Food Chemistry afferma che l’aglio germogliato può aumentare il contenuto di alcuni composti antiossidanti. I problemi di sicurezza sorgono solo quando l’aglio mostra chiari segni di deterioramento, non solo a causa della germinazione.

Il sapore è diverso

L’aglio germogliato ha un sapore più amaro o piccante rispetto all’aglio fresco. L’amaro è concentrato nei germogli verdi stessi. Si nota maggiormente in piatti crudi come condimenti per insalate, pesto o aioli. Nei piatti cotti, l’amaro è solitamente più lieve e può passare inosservato.

Se siete preoccupati per il sapore, rimuovete il germoglio verde. Tuttavia, se l’aglio ha un sapore estremamente amaro, ha cambiato consistenza o ha un odore sgradevole, è meglio scartarlo.

Quando scartare l’aglio

Sebbene l’aglio germogliato sia generalmente sicuro, ci sono dei momenti in cui dovrebbe essere scartato, ovvero:

  • muffa o peluria sugli spicchi;
  • consistenza morbida, molliccia o scivolosa;
  • forte odore acido o putrido.

In questi casi, l’aglio può contenere batteri o muffe che possono causare intossicazioni alimentari.

Come conservare l’aglio per evitare la germinazione

Condizioni di conservazione adeguate possono rallentare la germinazione e preservare la qualità dell’aglio. Seguite questi consigli:

  1. conservare le teste intere – conservare in un luogo fresco, asciutto, buio e ben ventilato, come una dispensa, su un piano di lavoro lontano da fonti di calore o in un contenitore per aglio in ceramica che consenta la circolazione dell’aria;
  2. evitare i contenitori ermetici – i sacchetti di plastica sigillati o i contenitori ermetici trattengono l’umidità e possono accelerare la germinazione e la formazione di muffe;
  3. evitare il frigorifero – la refrigerazione può sembrare un modo per prolungare la durata di conservazione, in realtà l’umidità del frigorifero può far germogliare l’aglio più rapidamente;
  4. scegliete l’aglio fresco in negozio – acquistate bulbi che sembrino pesanti per le loro dimensioni e che abbiano una buccia spessa;
  5. conservate correttamente l’aglio sbucciato – se sbucciato o tagliato a pezzetti, mettetelo in frigorifero e usatelo rapidamente, oppure congelatelo per conservarlo più a lungo.

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